Sabato 26 e domenica 27 settembre abbiamo trascorso due giorni a Carvanno con un gruppo di quattro utenti dell’associazione “Alleanza per la Salute Mentale”. Eravamo presenti io, in qualità di educatore, e Francesco e Silvia come volontari. L’esperienza è stata un’occasione per stare insieme fuori dalle consuete attività, condividere la vita quotidiana e mettersi alla prova in un ambiente nuovo.
Per un impegno personale ho raggiunto il gruppo un paio d’ore dopo la partenza. Al mio arrivo abbiamo visitato insieme la casa in cui avremmo soggiornato, un luogo bello e spazioso, all’interno di un piccolo borgo tra le montagne. In seguito sono uscito a passeggiare con uno degli utenti per conoscere meglio i dintorni. Durante la camminata mi ha parlato delle sue paure, delle sue sensazioni e di alcune difficoltà che sta vivendo. È stato un momento per me molto significativo: la naturalezza con cui si è confidato mi ha fatto percepire la fiducia costruita nel tempo. Più tardi si è unita a noi un’altra utente e, dopo aver proseguito ancora un po’ la passeggiata, siamo rientrati per cena.
Silvia e un’utente avevano preparato una cena ricca, che abbiamo condiviso tutti insieme in un clima piacevole e conviviale. Dopo cena abbiamo acceso un piccolo fuoco e ci siamo seduti intorno. I ragazzi hanno prima messo in scena un breve finale per una storia che Francesco aveva proposto loro; poi abbiamo acceso un po’ di musica e siamo rimasti a parlare sotto il cielo stellato. Nel corso della serata gli utenti hanno condiviso con noi alcuni aspetti della loro vita, raccontando apertamente anche le proprie difficoltà. La possibilità di ascoltarsi con calma, in un contesto informale, ha reso questo momento particolarmente prezioso. Ciò fa capire come si stia amalgamando il gruppo: non avere paura del giudizio, condividere esperienze anche davanti ad altri utenti, fa capire come il gruppo sia coeso. La capacità poi di sensibilità da parte degli utenti gli uni verso gli altri è veramente un aspetto importante.
La domenica ci siamo svegliati verso le 8 e, dopo un’abbondante colazione, siamo partiti lungo un sentiero diretto a una cascata. Il percorso presentava alcuni tratti accidentati e gli utenti, non essendo molto allenati, erano inizialmente preoccupati. Hanno però affrontato la camminata con impegno, superando le proprie paure e mettendosi in gioco per circa due ore. È stato bello vedere ciascuno trovare il modo di proseguire e portare a termine il percorso.
Al rientro abbiamo preparato il pranzo insieme. Ci ha raggiunti Emanuele, un amico di Francesco, che ci ha proposto di fare i pizzoccheri. Ci siamo divisi in squadre e ognuno ha avuto un ruolo: c’era chi stendeva la pasta, chi preparava gli ingredienti e chi si occupava delle altre attività necessarie. Tutti hanno dato il proprio contributo e la preparazione del pranzo è diventata un bel momento di collaborazione.
Dopo aver mangiato ci siamo rilassati per un po’ nel prato vicino alla casa. Prima di pulire e prepararci al rientro abbiamo fatto un breve confronto sull’esperienza. Tutti gli utenti hanno detto di essersi trovati bene nel gruppo e di aver apprezzato i due giorni trascorsi insieme. Particolarmente significativo un passaggio di un utente che ci ha ringraziato per le belle esperienze che gli facciamo fare e che ci ha detto che quando sta con noi lui sta bene e gli passano di mente tutti i suoi problemi. Si sono accorti anche loro poi di essersi messi molto in gioco durante i due giorni e quindi erano contenti di essere riusciti a fare ciò. È emersa anche la voglia di ripetere in futuro un’esperienza simile, proprio perché ha dato loro l’occasione di mettersi alla prova. Siamo rientrati domenica intorno alle 16.30.
Nel complesso valuto l’uscita a Carvanno molto positivamente. La camminata e la preparazione del pranzo hanno permesso a tutti di partecipare e affrontare piccole sfide; i momenti di conversazione hanno mostrato quanto stia crescendo la fiducia reciproca. Le confidenze che gli utenti hanno scelto di condividere con noi sono, a mio avviso, un segnale del percorso costruito insieme e di un gruppo che sta diventando sempre più unito.
