La “Festa della Vicinanza” ideata nel 2019 dal gruppo “Albero della Famiglia” in collaborazione con “Alleanza per la Salute Mentale ODV” e con il patrocinio di ASST e del Comune di Brescia è giunta alla 6° edizione consolidando un rapporto con le associazioni, con le cooperative e con le istituzioni della comunità impegnate sui temi delle fragilità. Quest’anno, però, abbiamo apportato alcune modifiche significative che hanno riguardato la sede della festa e il giorno della settimana in cui l’evento si è svolto.
Nei passati appuntamenti la festa si svolgeva in strutture che, se pur aperte alla cittadinanza, erano spazi circoscritti e privati. Questa scelta è stata importante per introdurre elementi di leggerezza nelle dimensioni frequentate dal nostro mondo associativo e anche per aumentare i rapporti di conoscenza, di dialogo e di reciproco ascolto con le associazioni partecipanti all’evento; tutti, infatti, sappiamo come le occasioni di coordinamento tra le realtà associative siano importanti e possano diventare propulsive per un più soddisfacente utilizzo delle risorse.
Quest’anno abbiamo maturato una scelta diversa; abbiamo così abbandonato i luoghi circoscritti e appartati; abbiamo pensato di recarci in mezzo alla cittadinanza per portare i nostri progetti, le nostre necessità, ma anche la nostra dignità e la nostra umanità. Tutto questo attiene a una voglia reale di comprendere e di comprenderci; ciò è, dunque, insieme una sperimentazione di dialogo e un modo nuovo di rompere il muro dello stigma.
Così abbiamo individuato, su indicazione e concessione degli Assessori Fenaroli e Poli che ringraziamo sentitamente, in Corso Zanardelli, nella zona di fronte al Teatro Grande, il luogo dove svolgere la festa.
Proprio per questa collocazione abbiamo deciso di anticipare al sabato l’evento per intercettare il maggior numero possibile, cosa che non sarebbe stata scontata utilizzando la collocazione domenicale. Oltre tutto, in questo modo, abbiamo realizzato il nostro evento esattamente nel Giorno Internazionale della Salute Mentale.
Sono rimaste, comunque, tutte le caratteristiche di una festa con leggerezza, con musica, con interventi poetici, con dialoghi, con amicizia.
In questo senso è stata fatta una scommessa, visto che non avevamo esperienza in merito, e dobbiamo constatare che l’abbiamo vinta in modo ampio e brillante.
Non è stata solo una vetrina allestita per offrire alla cittadinanza il percorso completo e il panorama delle associazioni, delle cooperative e delle istituzioni che si occupano della Salute Mentale; ma è stata anche e soprattutto un’occasione, sfruttata a pieno, di conoscenza e di dialogo con le cittadine e i cittadini che hanno affollato Corso Zanardelli e i banchetti espositivi dei protagonisti dell’evento.
Il nostro compito è ora non disperdere il patrimonio di conoscenza e di condivisione che abbiamo in qualche misura costituito con la cittadinanza. Nel contempo vogliamo porgere un grazie sentito a tutti coloro che hanno consentito lo svolgimento dell’appuntamento, a tutte le istituzioni che ci hanno sostenuto
